Gruppo Africa 2000 onlus
ARCENE (BG) Associazione
Iscr. Reg. prov. N°39 sez. D. L. R. 28/96
HOME
STORIA
PROGETTI
ATTUALITA'
DONAZIONI


I PROGETTI RECENTI




BOSNIA E JUVOSLAVIA (Europa centrorientale)




cartina bandiera

Capitale : Sarajevo
Lingua : bosniaco e serbo-croato
Superficie : 51.209 Kmq
Scheda del paese





I nostri interventi in questo Paese, come in Kosovo e Albania, meritano di essere valutati con un approccio diverso da quello che normalmente abbiamo utilizzato in altre nazioni.
Infatti dobbiamo partire con una breve premessa, per così dire “storica”.
Nell’area balcanica, dall’inizio degli anni 90 è ancora in corso una fase di assestamento politico, che ha cambiato la storia di questi paesi, passati da un regime comunista ad un sistema democratico, con caratteristiche che rispecchiano, giustamente, la cultura e la storia di quelle popolazioni. Abbiamo detto che è “ancora in corso” poiché questa è la realtà ad oggi: 31 marzo2011. Chi sostiene il contrario, o è in mala fede o stravolge la realtà.
Le modalità dei nostri interventi sono stati influenzati, non abbiamo alcun timore dirlo, “dall’informazione manipolata”, della stragrande maggioranza delle televisioni e giornali occidentali.
Nonostante tutto anche in questa occasione abbiamo privilegiato un intervento di carattere formativo rivolto ai giovani, mettendoci un pò al riparo dagli effetti di quella “informazione manipolata”, di cui si accennava.
Nel periodo che va dal 1994/1996, a Kakanj (Bosnia), cittadina mineraria al centro del paese, in rete con il Comitato di Solidarietà Città di Treviglio e il Comitato Profughi ex Jugoslavia di Bergamo, abbiamo realizzato un progetto di tipo “umanitario”, all’inizio, che è proseguito con uno di tipo formativo, fornendo materiale didattico e di laboratorio all’istituto tecnico “Kapetanovic” e scambiando la visita di una delegazione di professori dello stesso istituto, con una scuola ad indirizzo tecnico della nostra provincia.
Nel biennio successivo, a Bosanski Petrovac (vicino a Bihac), con le Amministrazioni locali di: Arcene, Canonica d’Adda, Madone, Pontirolo Nuovo e Terno d’Isola, invio di materiale tecnico alla scuola media locale, oltre che un interscambio di lettere tra i nostri studenti ed i bosniaci. Inoltre abbiamo fornito parti elettroniche per far funzionare i macchinari di una fabbrica danneggiata nella fase più acuta della guerra. Ciò è stato possibile in quanto, durante una delle nostre visite, ci siamo accertati di poter portare pezzi originali, essendo stati questi macchinari costruiti da un’azienda italiana della provincia di Milano.
Nel maggio del 1999 a Belgrado, capitale della Serbia, così chiamata dopo la suddivisione della Yugoslavia, durante un bombardamento delle forze Nato ad una caserma, lo spostamento d’aria ha molto danneggiato l’adiacente ginnasio Maria Bursac'. Alla visita di sopralluogo, accompagnati da una persona del posto che abita nella nostra provincia, oltre ad Africa 2000, erano presenti associazioni provenienti dal Giappone e dalla Germania. Con questi ci siamo accordati, su suggerimento del preside del ginnasio, sulle modalità di intervento per poter garantire la ripresa, a settembre dello stesso anno, dell’attività scolastica. A noi è stato affidato l’incarico di fornire alcuni computer, acquistati nuovi sul posto, per ripristinare l’aula d’informatica, rimasta quasi completamente distrutta dagli effetti di quel bombardamento.


* * * * *





PERU’ (Sud America)



cartina bandiera

Capitale Lima
Lingua spagnolo e quechua
Superficie 1.285.215 Kmq
Scheda del paese

Presentazione Progetto Taurija Perù

File Power Point Progetto_Taurija_Peru'.ppt


Allevamento ittico (riproduzione di trote), con annesso laboratorio

26/02/2010
Il progetto si è realizzato in Perù e ci ha visti impegnati con partner istituzionali, la Regione Lombardia, i Comuni di Arcene e Curno, Nord Sud, e l’Associazione Mutuo Soccorso Donne Peruviane, dall’estate 2005, per oltre quattro anni.
La comunità interessata, il distretto di Taurija nella regione di La Libertad, è situata a circa 550 km a nord della capitale Lima, a 500 km. ad est di Truijllo ed a 3000 m. s. l. m. Questa comunità ha fatto la sua parte, sia economicamente che come impegno sociale, a volte davvero difficile da trasformare in pratica, fra incomprensioni tutte autoctone, gelosie e qualche rivalità.
Veder agire una comunità di persone sparpagliata ai quattro angoli del territorio nazionale, e nel mondo, è stata la parte davvero più interessante di tutto il progetto: persone che vivono a centinaia e migliaia di chilometri gli uni dagli altri che si mettono d’accordo per costruire qualcosa.
Gli obbiettivi, anche se con qualche difficoltà sono stati raggiunti, erano quelli di allargare la base alimentare inserendo il consumo di pesce nella dieta individuale, con particolare riguardo alla popolazione scolastica e la creazione di occupazione stabile, al di fuori del circuito agricolo-famigliare.
I beneficiari sono le 632 famiglie di Taurija, il “comedor” scolastico del distretto, che accoglie una quindicina di alunni, e la popolazione di Tayabamba, comune capitale del distretto, composta da quasi 2000 nuclei famigliari.
L’allevamento, che sorge su un area di circa 10.000 m2, è composto da un laboratorio, con cinque vasche nelle quali vengono immessi gli avannotti dopo la “schiusa” avvenuta nell’incubatrice. L’incubatrice ha una capacità di produzione annuale di 80.000 uova.
All’esterno del laboratorio vi sono altre cinque vasche più grandi che sono l’habitat delle trote, man mano che aumento di dimensione e peso, sino alla loro vendita. La vendita avviene mediamente circa 10 mesi dopo la “schiusa”.
Si sono realizzati i servizi igienici e una rete di canali per l’acqua di alimentazione dell’impianto, proveniente dal rio Arancante, che poi vi ritorna, determinando nessun danno ambientale.
L'installazione, in luogo adatto costruito appositamente, di una turbina Pelton e relativo generatore di elettricità sfruttando, attraverso la condotta forzata dell’acqua proveniente da un ruscello a monte dell’allevamento, consente di avere l'illuminazione di tutta l'area, sfruttando risorse naturali rinnovabili, preservando in modo assoluto la natura.
All’impianto trovano occupazione 3 lavoratori, una biologa e due addetti alle vasche, di cui uno è anche guardiano dell’impianto.
Ora l'allevamento è di proprietà di tutta la comunità taurijana. (foto)


Scuola e laboratorio tessile

È il progetto che da molti anni stiamo sostenendo. A Huari, 450 km. a nord di Lima sulla cordigliera delle Ande, nella regione di Ancash, il nostro intervento consiste nell’invio annuale di fondi per sostenere l’attività di una scuola/laboratorio tessile dove sono impegnate una quarantina di ragazze. Le finalità di questo progetto è di stimolare le giovani a non abbandonare la loro comunità per andare nella capitale dove, per la maggior parte di loro si prefigura un futuro pieno di preoccupanti incognite. Inoltre, dal 2006, una parte del contributo che facciamo arrivare ad Huari, viene utilizzato per dare la possibilità di studio ad una giovane, o un giovane, scelto dalle religiose locali. (foto)



* * * * *




SENEGAL (Africa occidentale)





cartina bandiera

Capitale Dakar
Lingua francese e dialetti sudanesi
Superficie 196.722 Kmq
Scheda del paese




Cooperativa di orticoltura (NAES Nouvelle Amitié et Solidarité)

Il progetto è stato avviato nel 1999 (partner Consorzio Gerundo, Nord Sud, con l’assistenza in loco della ong ACRA di Milano e Sahel 3000 di Dakar).
Dopo la costituzione di una cooperativa mista italo/senegalese si è acquistato, e dotato di impianto idrico, un terreno di 6 ettari a Fas Boy, nelle vicinanze di Mboro. Dopo le prime campagne di produzione di ortaggi, oggi soffre per lo scarso impegno espresso dai locali. Ci sarebbe la necessità di un periodo di “accompagnamento” gestionale per rilanciare la produzione. (foto)

Formazione professionale per muratori polivalenti

Con Consorzio Gerundo, Nord Sud, Provincia di Bergamo, Ass. Costruttori Edili e Scuola Edile di Seriate, con l’assistenza in loco della Ong ACRA, si sono realizzati, negli anni 2002/2003 a Malika, 2 corsi per muratori polivalenti. I tre formatori impegnati avevano precedentemente frequentato uno stage di 4 mesi presso la Scuola Edile di Seriate. (foto)

Jang mooy buntu xam-xam ( lo studio è la porta del sapere)

In rete con Consorzio Gerundo e Nord Sud, il progetto di alfabetizzazione è nato con l’obbiettivo di favorire l’autonomia e la responsabilità delle donne per renderle protagoniste del miglioramento sociale delle comunità. I sei corsi hanno coinvolto circa 100 donne, con età compresa tra i 15 e 46 anni. le materie di insegnamento sono state: calcolo, scrittura della lingua locale e pianificazione familiare, con particolare attenzione al tema delle Malattie Sessualmente Trasmissibili. L’iniziativa si è realizzata nei comuni di Malika, Keur Massar, Mbayakh, Yeumbeul e Sangalkam. (foto)

Micro credito “JAPPO” (microfinanza)

L’impegno di un gruppo di donne che aveva partecipato al corso di alfabetizzazione, appoggiate dalla “rete” Consorzio Gerundo, Nord Sud, assistiti in loco da ACRA, ha portato alla costituzione e all’avviamento di una piccola cassa di Risparmio e Credito (GEC – Groupement d’Epargne et Credit). I primi risultati sono discreti, ma ora si rende indispensabile una fase di “accompagnamento” per evitare l’eventuale ripetersi di quanto è successo con la cooperativa orticola di Fas Boy. È necessario realizzare percorsi formativi per il personale tecnico della Cassa ed informativi per i soci della banca. A regime dovrebbero beneficiare di questo progetto, circa 600 famiglie. Ad oggi sono poco meno di 400. (foto)


* * * * *




MOZAMBICO (Africa sudorientale)




cartina bandiera


Capitale Maputo
Lingua portoghese e dialetti bantù
Superficie 799.380 Kmq
Scheda del paese



Progetto ”Ndangwini” casa-famiglia (progetto socio – assistenziale a Maputo (Mozambico)

Realizzazione di una casa-famiglia (ndangwini) in collaborazione con l’istituzione locale “Ação Social”.

E’ avviato un programma di:

a) sensibilizzazione delle famiglie al problema dell’accoglienza di piccoli orfani.
b) accompagnamento e sostegno delle famiglie coinvolte, attraverso la costituzione di una equipe di esperti, provenienti da precedenti esperienze di accoglienza.

Responsabili sul posto sono un italiano (Stefano Denti) e una mozambicana (Ivete), che hanno scelto di fare da “genitori” nella casa e di portare avanti una scelta di vita che è in sintesi quella di dare ciò che si possiede (tempo, lavoro, spazio, intelligenza, casa, cibo, ecc.) a chi è più sfortunato, dimenticato, senza risorse, sperduto. Per questo non si parla di una ONG o di un Istituto Missionario, ma di due semplici persone che hanno scelto di vivere insieme e di condividere quello che hanno e sono.
Alla fine del 2000 è stato comprato un terreno (di 900 mq) e costruita una parte della casa. Questa si trova oggi nel quartiere chiamato “Bairro de Magoanine B” a circa 15 km dal centro della città. La costruzione è stata finita nel 2001 e risulta composta da una piccola sala-cucina con due stanze e un bagno; il tutto su una superficie di poco meno i 70 mq. Questa in futuro verrà usata come zona cucina, lavanderia e guardaroba.. Negli anni seguenti è stata fatta la recinzione e costruito un garage che fa anche da piccolo magazzino. (foto)




Emergenza 2000: consegna di 23 case a XAI XAI

Xai Xai - 3 marzo 2001
Dopo l’inaugurazione delle 60 case, costruite a Xai Xai con finanziamenti del Governo Italiano canalizzati attraverso il PNUD, per gli alluvionati dell’anno scorso (quanto tempo di vuole per fare le cose! piu’ di un anno per ottenere tutte le approvazioni ed i soldi e realizzare le costruzioni!), si e’ ancora riusciti a fare altre 23 case con i soldi dei donatori Italiani (amici, parrocchie, gruppi di solidarietá, Gruppo Africa 2000 e da vari Comitati Iscos e da Iscos Nazionale).
Inoltre, a completamento delle case l’Iscos ha donato un consistente Kit di stoviglie e arredo per la casa (tavolo e due sedie in plastica, piatti, posate, bicchieri, tazze, termos, lume a petrolio, candele, secchio, bacinella grande, bidone per l’acqua, capulana, coperta, stuoia, tre alberi da frutta)
La realizzazione pratica di questo progetto, essendo Xai Xai a 300 Km. da Maputo e’ stata seguita, per quello che riguarda le 60 case da una cooperante italiana, Valeria, e per le 23 case da un’equipe mozambicana di muratori, falegnami, magazziniere, guardiani, coordinata da Ernesto, Lucio e Manuel; il risultato e’stato soddisfacente, sia perche’ hanno lavorato bene sia, grande soddisfazione, perche’non e’ stato rubato quasi nulla, cosa che in questo paese e’ una rarita’; non avendo nulla, tutti si appropriano di tutto quello che trovano considerandolo un diritto e talvolta mettendo in seria crisi i progetti di cooperazione perche’ viene a mancare tutto il materiale necessario.

Carlo Daghino e Ilda Cumiano
Xai Xai 3 marzo 2001


* * * * *




POLONIA (Europa centrorientale)




cartina bandiera

Capitale : Varsavia
Lingua : polacco
Superficie : 312.683 Kmq
Scheda del paese




Nurzec-Stacya

Le suore Orsoline di Gavarno sono in Polonia dal 1995.
Il loro scopo è quello di attuare la loro missione tra la popolazione, in particolare tra i ragazzi e i giovani, attraverso l’istruzione e l’educazione testimoniando, con la propria vita, l’impegno a favore di tutta la comunità, in modi concreti, in particolare verso i poveri, cercando di incarnare il Vangelo nella realtà locale. Alcuni interventi, nella comunità di Nurzec-Stacya, sono già in atto da tempo (doposcuola, centri ricreativi estivi, istituzione di gruppi Caritas, canto, musica ect.). Inoltre vi sono anche interventi di tipo sociale (aiuti economici a famiglie fortemente disagiate, offerte di posti di lavoro richieste alle suore, supporto sociale ed economico attraverso l’adozione a distanza per bambini e per lo studio di giovani, inserimento sociale nel lavoro). Apertura della loro casa a gruppi sociali o religiosi per incontri di carattere formativo e istituzionale ecc. Apertura, in orari definiti, delle strutture sportive per ragazzi e giovani fungendo da oratorio. Da tempo le suore stanno progettando la costruzione del “Centro Promozione Donna – Comunità Emmaus” a Legionowo
(cittadina di 5.000 abitanti vicino a Varsavia), per sostenere ed aiutare le ragazze madri, ragazze che vengono a studiare o lavorare a Varsavia, che non trovando aiuti vendono il loro corpo per pagarsi le spese. Alcune di loro rimangono incinte e a volte non tornano a casa per la vergogna o perché i loro genitori non le vogliono più. Questo progetto ora è realtà (dopo non poche difficoltà burocratiche e politiche) ed hanno cominciato gli scavi di una prima parte delle fondamenta. Il progetto è ambizioso, ma importante, e suor Laura, suor Domenica, suor Venturina, suor Maria e suor Edyta, insieme con la congregazione e i tanti amici ci credono. (foto)



* * * * *




HAITI - Ayiti (Centro-america)




cartina bandiera


Capitale Port au Prince
Lingua francese e criolo
Superficie 27.400 Kmq
Scheda del paese



Progetto in corso …



* * * * *

GRUPPO AFRICA 2000 onlus –P.zza S. Michele, 1 - 24040 Arcene - TEL. 035 / 878557- 035 / 882644 info@africa2000.it
Links: http://www.comunediarcene.bg.it - http://www.onglombardia.org
Tutti i diritti riservati ®