APPUNTAMENTI E ATTUALITA'
Calendario delle manifestazioni (ad Arcene) del Gruppo Africa 2000 onlus per l’anno 2012
• 14 Gennaio: assemblea associati
• 13 Febbraio: assemblea associati
• 24 Marzo: assemblea associati
• 1° Aprile: (domenica delle Palme) fiori in piazza
• 5 Maggio: assemblea associati
• 16 Giugno: assemblea associati
• 21 Luglio: assemblea associati
• 25 Agosto: assemblea associati
• 22 Settembre: assemblea associati
• 23 o 30 settembre: Colori d’autunno (torte della solidarietà)
• 27 Ottobre: assemblea associati
• 15 Dicembre: assemblea associati
| Gennaio |
Febbraio |
Marzo |
Aprile |
Maggio |
Giugno |
Luglio |
Agosto |
Settembre |
Ottobre |
Novembre |
Dicembre |
| 14 assemblea associati |
13 assemblea associati |
24 assemblea associati |
1 fiori in piazza |
5 assemblea associati |
16 assemblea associati |
21 assemblea associati |
25 assemblea associati |
22 assemblea associati |
23 o 30 Colori d'autunno |
27 assemblea associati |
15 assemblea associati |
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Progetto Haiti
ARCENE per HAITI
Un tuono di morte s’è levato sopra la terra,
improvvisamente s’è spalancata la porta dell’inferno,
ma una colomba solitaria s’affaccia sul tetto, e tubando
invita alla speranza.
Un paio di settimane dopo il sisma del 12 gennaio 2010, che ha recato gravissimi danni nella nazione di Haiti, specialmente in alcuni quartieri della capitale Port au Prince, come Gruppo, ci siamo attivati perché non mancasse il nostro impegno, seppure piccolo, per alleviare le sofferenze della comunità locale.
Lo spirito che ci ha animato è stato quello di:
a) evitare, se possibile, una dispersione di risorse umane ed economiche;
b) mettersi in “rete” con altre associazioni presenti sul territorio, muovendoci in maniera coordinata e condivisa,
c) intervenire nel periodo del post-terremoto, quando si spegneranno tutti i riflettori dei “media” e in pochi ricorderanno i danni e le sofferenze patite da quella popolazione.
Consapevoli che la parte più difficile è quella della “rete”, da qui siamo partiti.
Attualmente la “rete” è composta da nove associazioni e dalla partecipazione dell’Amministrazione comunale.
Speriamo che l’aver buttato il seme della “rete” questa si rafforzi come elemento culturale tra le associazioni. Abbiamo scritto nell’editoriale del secondo numero del giornalino del “Gruppo”, che intendiamo realizzare progetti che siano “trasmissione di competenze”, più che un progetti legati all’emergenza. Per trasmettere competenze sono necessari consistenti periodi di formazione e fasi di accompagnamento, per verificare se i “frutti” si dimostrano utili per la comunità coinvolta, affinché la presenza di organizzazioni straniere di aiuto allo sviluppo, sia sempre meno necessaria.
Con questa premessa stiamo elaborando un progetto di Corsi di formazione professionale e sostegno formativo ad attività di sviluppo socio-economico.
I beneficiari di questo progetto saranno circa 60 giovani tra i 20 e 30 anni che sentono l’esigenza di formarsi per il loro futuro (personale e sociale). Ad oggi questi sono i giovani muratori che sono impegnati nella costruzione di alcuni manufatti all’interno del seminario “san Carlo Borromeo” di Croix des Bouquets ad un ventina di km dalla capitale Porta u Prince .
La fascia di età è piuttosto ampia e non conoscendo la realtà nella quale si realizzerà il progetto abbiamo svolto una prima missione di verifica per la fattibilità del progetto e per i contatti con la realtà Haitiana.
L’esperienza che abbiamo maturato in questi anni ci suggerisce di suddividere il progetto in due periodi.
Questa suddivisione, ci consentirà di verificare i risultati del primo, prima di avviare il secondo.
I partner in loco saranno le autorità scolastiche della comunità. Con queste si stabilirà un accordo che ci deve consentire, durante le fasi di “accompagnamento”
La durata del progetto prevista è di quattro anni, più la fase di “accompagnamento”.
Il progetto che verrà realizzato ci vedrà impegnati con partner istituzionali come il Comuni di Arcene e il Coordinamento delle Associazioni di Arcene.
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Scheda paese
HAÏTI (AYITI)
La Repubblica di Haiti
Haiti è una nazione dell'America situata nel Mar dei Caraibi (6/7 ore di differenza di fuso orario). Un tempo colonia francese, è stata - dopo gli Stati Uniti - una delle prime nazioni delle Americhe a dichiarare la propria indipendenza. Il territorio haitiano copre la parte occidentale dell'isola di Hispaniola e confina a est con la Repubblica Dominicana. Haiti è il paese più povero delle Americhe.
L'indipendenza dalla Francia è stata dichiarata il 1º gennaio 1804. Venne riconosciuta nel 1825 dalla Francia e nel 1863 dagli Stati Uniti. Dall'inizio del 2004 Haiti è al centro di una rivolta popolare che ha causato disordini e violenza ed ha portato il 29 febbraio alla partenza dall'isola del dimissionario presidente Jean-Bertrand Aristide. Il governo è stato retto ad interim dal presidente della Corte di cassazione, Boniface Alexandre, fino alle elezioni presidenziali tenutesi il 7 febbraio 2006 da cui, pur tra molte proteste ed accuse di broglio da parte dei suoi avversari, è uscito eletto René Préval. L'isola, colpita nell'estate 2004 dall'uragano Jeanne e nel gennaio 2010 da un disastroso terremoto, vive in uno stato di emergenza umanitaria. Attualmente è in corso una missione internazionale di aiuto sotto l'egida dell'ONU, che vede la presenza di un contingente guidato dal Brasile.
Storia
L'isola di Hispaniola, di cui Haiti occupa la porzione più occidentale, era in origine abitata dagli indigeni taino e arauachi. Il 5 dicembre del 1492, la Santa Maria, comandata da Cristoforo Colombo, sbarcò dove oggi sorge Môle-Saint-Nicolas: l'intera isola fu subito rivendicata a favore della Spagna.
Il periodo coloniale
La riduzione in schiavitù e le conseguenti condizioni di vita molto precarie portarono ad una drammatica diminuzione della popolazione indigena nel quarto di secolo successivo alla scoperta dell'isola. Per sopperire alla carenza di manodopera, gli spagnoli cominciarono a deportare schiavi africani, impiegati soprattutto nella ricerca dell'oro. L'interesse spagnolo verso Hispaniola, comunque, diminuì notevolmente a partire dagli inizi del Sedicesimo secolo, quando immense riserve di oro e argento furono scoperte in Messico e in Perù.
I francesi cominciarono a colonizzare l'isola nel 1625, ma fu solo nel 1664 che la Francia rivendicò il suo dominio sulla porzione occidentale di Hispaniola. Nel 1697, con il Trattato di Ryswick, la Spagna cedette ufficialmente la porzione più occidentale di Hispaniola alla Francia: la nuova colonia fu ribattezzata Côte française de Saint-Domingue.
La popolazione della colonia era composta da 3 diversi gruppi etnici: gli europei (circa 32.000 nel 1790) che detenevano il controllo politico ed economico, la gens de couleur (28.000 individui liberi e di sangue misto, di cui la metà mulatti, di status sociale inferiore) e, infine, gli schiavi africani (ben 500.000). Gran parte degli schiavi risultava essere nata in Africa e non ad Haiti: le brutali condizioni di vita, spesso, impedivano la naturale crescita della popolazione. Infine, vi erano quelli noti come maroons: ex-schiavi che, sfuggiti ai loro padroni, vivevano nelle terre più elevate, completamente estranei al resto della colonia.
Territorio
Il territorio è per gran parte montuoso con coste piuttosto frastagliate; Haiti è indipendente da ben 2 secoli, ma è anche l'unico Paese dell'America ad essere considerato a basso sviluppo umano, questo dovuto anche alla sovente cattiva gestione delle autorità politiche che si sono succedute nei decenni.
Clima
Il clima è caldo e di tipo tropicale, la temperatura media è di 26.7 C° sulle coste, invece al centro sono presenti temperature meno alte. Ci sono precipitazioni molto forti soprattutto in primavera e in autunno. Le regioni settentrionali sono molto più esposte agli alisei provenienti dall’oceano che influiscono molto sul clima. La vegetazione è di tipo tropicale, ed costituita da mogani e querce. Sono importanti per la vegetazione anche gli alberi da frutta come il gueva, il pompelmo, l’arancio, l’albero del pane e il mango. Nelle zone più aride è presente la savana, e in quelle più umide la foresta pluviale.
Demografia Haiti ha circa nove milioni di abitanti. Malgrado una densità molto elevata (293 ab./km²), la distribuzione della popolazione è fortemente disomogenea: gran parte degli haitiani, infatti, vive nelle città, nelle pianure costiere e nelle valli. Circa il 95% degli abitanti è di origine africana. Il resto della popolazione è formato da mulatti e da sparuti gruppi di europei e levantini (vale a dire libanesi e siriani). I Taino, l'originaria popolazione indigena di Haiti, sono stati completamente sterminati.
Lingua Nonostante sia lingua ufficiale, il francese è parlato solo dal 10% della popolazione (specie dagli individui più colti): la quasi totalità degli haitiani si esprime invece attraverso il creolo haitiano (kreyòl ayisyen), l'altra lingua ufficiale, che risulta essere una sorta di evoluzione del francese, storpiato. Sono inoltre conosciuti l'inglese e lo spagnolo, quest'ultimo per via della vicinanza geografica della Repubblica Dominicana e di Cuba, oltre che dei profondi legami, commerciali e non, fra questi paesi. A testimoniare ciò vi è un detto, diffuso nel paese: Aprè Bondye se doktè Kiben-yo ("Dopo Dio vi sono i medici cubani.")
Religione Il cattolicesimo è la religione di stato, professata dalla maggioranza della popolazione. Si stima, tuttavia, che il 20% degli haitiani sia protestante (varie denominazioni fra cui: l'Assemblea di Dio, la Convenzione Battista di Haiti, gli avventisti, la Chiesa di Dio, la Chiesa del Nazareno, gli episcopali, la Missione Evangelica Battista del Sud di Haiti).Molti haitiani praticano, spesso congiuntamente alla religione cristiana, il vodoun (meglio noto come vudù), derivante dalla commistione tra le religioni tradizionali africane e il cattolicesimo.
Economia
Haiti è il paese meno sviluppato dell'emisfero settentrionale. Gli indicatori economici e sociali mostrano come Haiti, a partire dagli anni '80, abbia accumulato il divario rispetto ad altri paesi in via di sviluppo con livelli di reddito molto bassi.
Secondo la Banca Mondiale nel 2008 il PIL consisteva in 6,69 miliardi di dollari; Haiti occupa la 153esima posizione su 177 paesi classificati in base all'Indice di sviluppo umano. Circa l'80% della popolazione vive in una condizione di povertà degradante, il 54% vive con meno di un dollaro al giorno, posizionando così il paese al penultimo posto nel mondo nella relativa classifica.
Haiti risulta essere in forte ritardo in pressoché tutti gli indicatori di sviluppo anche in confronto ai paesi della zona caraibica e alla Repubblica Dominicana, che divide con Haiti il territorio della stessa isola (Hispaniola). Il reddito medio pro capite dei dominicani è doppio rispetto agli haitiani e la povertà è un fenomeno limitato, con il solo 3% della popolazione che vive con meno di un dollaro al giorno. La mortalità infantile, che nella Repubblica Dominicana colpisce 31 bambini su 1000 nati vivi, ad Haiti colpisce 74 bambini su 1000 nati vivi.
I disoccupati rappresentano oltre il 60% della popolazione e sul paese grava un pesante debito.
Quasi il 70% degli haitiani è impiegato nel settore agricolo. L'industria riveste un ruolo marginale mentre i servizi, il turismo in particolare copre il restante 40% circa dell'economia del paese. Haiti ha avuto nello scorso decennio una piccola crescita dei posti di lavoro, mentre, oggi, si assiste ad un aumento dell'economia sommersa.
Durante le amministrazioni Aristide (secondo periodo) e Alexandre-Latortue, le difficoltà riscontrate nel raggiungere accordi con i finanziatori internazionali hanno negato ad Haiti gli aiuti di cui il paese aveva fortemente bisogno. Altro ostacolo allo sviluppo economico è rappresentato dalla dilagante violenza che, negli ultimi 20 anni, ha tormentato la vita politica e sociale di Haiti. Di conseguenza, Haiti ha conosciuto periodi di ristrettezze economiche, di consistenti deficit della bilancia commerciale e cicli caratterizzati da elevati livelli di inflazione. Gli studi hanno inoltre dimostrato che il flusso di riserve dall'estero, negli ultimi cinque anni, è rappresentato soprattutto dalle rimesse della comunità haitiana espatriata e dalle tasse sulle telefonate dall'estero.
Dopo la recessione fino al 2004 vi è staata una lenta ripresa interrottasi però nel 2008 a seguito dei pesanti scontri di piazza, limitando così la crescita all'1,3%. Nel 2009 la crescita era invece di circa il 2%.
Suddivisioni amministrative
Haiti è divisa in 10 Dipartimenti
1) Dipartimento dell'Artibonite, 2) Dipartimento del Centre, 3) Dipartimento della Grand'Anse,
4) Dipartimento di Nippes, creato nel 2003, 5) Dipartimento del Nord, 6) Dipartimento del Nord-Est (Fort-Liberté), 7) Dipartimento del Nord-Ouest (Port-de-Paix), 8) Dipartimento dell'Ouest dove ha sede Port-au-Prince, capitale nazionale, 9) Dipartimento del Sud-Est (Jacmel), 10) Dipartimento del Sud (Les Cayes).
Minustah: La Missione di stabilizzazione delle Nazioni Unite ad Haiti è una missione di peacekeeping dell'ONU stabilita dal Consiglio di Sicurezza il 30 aprile 2004 con la risoluzione 1542.
La missione, che è operativa dal maggio 2004, si rese necessaria dopo la destituzione del presidente Jean-Bertrand Aristide, da parte di truppe di ribelli, per garantire una transizione democratica del paese.
Il mandato della MINUSTAH è di aiutare il governo di transizione nel mantenere l'ordine e la legge nel paese, nel garantire libere e democratiche elezioni, e di proteggere il personale delle Nazioni Unite impegnato in progetti umanitari.Il mandato del contingente, attualmente composto da 8.940 soldati e 4.391poliziotti, è scaduto il 15 ottobre 2011 e ad oggi non si conosce se verrà rinnovato.
Estratto da "wikipedia”
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